. Olimpiadi di Italiano

Mi presento

Stefano Pellegrin

Stefano Pellegrin

Frequento la 1L (biennio) del Liceo Classico e Musicale Cavour a Torino (TO)

Abito a Favria (Torino)
Piemonte
Italia


Il mio referente per la finale è

Simonetta Andriolo

Chi sono

Sono nato il 19 agosto 2004 a Cuorgn, in provincia di Torino, infatti il numero diciannove mi sta molto a cuore. Provengo da una famiglia per met piemontese e per met veneta, con un tocco austriaco-atesino dell'Alto Adige da parte di mio nonno paterno. Ho un fratello pi piccolo, Nicol, che nato quando avevo sette anni. Fin da piccolo sono stato un bambino piuttosto solitario ed introverso, che si rifugiava nei suoi pensieri; mi sono forse scongelato un po' durante le scuole medie, in cui ho scelto di frequentare un liceo classico, sulla scia delle mie passioni e nella speranza che mi possa aprire diverse porte in futuro. Mi ritengo una persona solare e allegra, per talvolta non abbastanza intraprendente.

Letture, film, musica preferiti

Non ho mai riflettuto molto sulle mie preferenze in ambito letterario, ma ora come ora direi che "La citt della gioia" sia uno dei pi bei libri che abbia mai letto, se non il migliore, seguito immediatamente dalla tetralogia de "L'amica geniale", "Il racconto dell'ancella", "Il meraviglioso mago di Oz", a cui sono molto affezionato; in campo pi fantasy-distopico, sicuramente "Harry Potter" e "Hunger Games". Per quanto riguarda i film, devo dire di non essere un cinefilo accanito; tra le pellicole che pi ho apprezzato compaiono "Una volta nella vita", "Titanic" e "The Danish Girl". Invece, in ambito musicale seguo un po' i trend del momento, ascolto musica pop, indie, pi spesso in inglese, ma mi piace anche la musica classica.

Hobby, interessi, curiosità

Nel tempo libero leggo, ascolto la musica, guardo spesso video su YouTube e serie TV. Mi piace anche scattare fotografie, in futuro vorrei visitare moltissimi luoghi del mondo e sono spesso interessato ad imparare cose nuove poich la cultura mi sta molto a cuore.

Il mio sogno...

Il mio sogno nel cassetto quello di contribuire al cambiamento. Almeno, in parte. Vorrei cambiare ci che c' di brutto nel mondo, magari prima ottenendo un po' di prestigio (aspiro a scrivere libri, da grande), e poi facendo sentire la mia voce e quella delle persone il cui richiamo non viene ascoltato. Discriminazione razziale e di genere, omofobia, ingiustizia climatica: sono questi e molti altri i mali che vorrei estirpare dalla societ odierna. Comprensione, parit, accettazione, buonsenso: questi sono invece i fiori che devono ancora sbocciare, o le cui belle corolle si sono forse perdute nei secoli, petalo per petalo. E uno dei miei sogni quello di essere parte di un mondo migliore, e di aver concorso a crearlo.

Il lavoro che mi piacerebbe...

Onestamente non ne sono sicuro, forse l'insegnante, siccome penso che l'educazione scolastica sia il primo passo verso una convivenza rispettosa e mi piacerebbe trasmettere agli altri sia questa consapevolezza, sia l'amore per la cultura. Vorrei anche scrivere dei libri, poich la scrittura mi affascina molto e fa parte di me fin nel profondo, e penso che attraverso i libri si possa fare ugualmente ci che aspirerei a fare con l'insegnamento.

Le materie che mi interessano di più...

Mi affascinano pi di tutte le materie umanistiche: italiano, lingue classiche e moderne, arte, storia.

Il mio rapporto con la scrittura...

Ad essere onesti, al di fuori del contesto scolastico non ho mai sentito la necessit di scrivere per piacere; o forse s, ma ho sempre lasciato perdere. Magari accaduto un paio di volte e basta, ma ci non nega che scrivere sia una delle mie passioni pi grandi e (penso) anche una delle cose che mi riesce meglio. Per quanto riguarda lo scrivere per necessit, i casi si limitano a mail, messaggi e poco pi.

Come ho conosciuto le Olimpiadi di italiano e come mi sono preparato

Ne sono venuto a conoscenza attraverso la mia insegnante di italiano; mi sono subito convinto a partecipare, ma mai mi sarei immaginato di arrivare dove sono ora. Proprio per questo, non mi sono neanche premurato di ripassare alcuni argomenti che forse non ricordavo molto bene, anche perch ho pensato che non sarebbe servito a tanto rivederli pochi giorni prima. Anche dopo aver superato la fase di istituto, in preparazione alla prossima prova ho semplicemente dato una celere sfogliata al libro di grammatica, ma nulla di pi.