Mi presento

Gaia Bortoluzzi

Gaia Bortoluzzi

Frequento la 4K (triennio) del LICEO STATALE G. MARCONI a CONEGLIANO (TV)

Abito a Godega di Sant'Urbano (Treviso)
Veneto
Italia


Chi sono

Sono Gaia Bortoluzzi, una ragazza di 17 anni di Pianzano, un piccolo paese in provincia di Treviso dove abito da quando sono nata. Frequento il Liceo Classico Marconi a Conegliano, e suono il pianoforte da quando avevo 6 anni. Sono una persona molto sedentaria (faccio sport solo perché costretta dai miei genitori), perciò passo le mie giornate a leggere, suonare e cantare, chiacchierare, quando non sono impegnata con la scuola.

Letture, film, musica preferiti

Leggo praticamente qualsiasi tipo di romanzo, ma soprattutto i classici della letteratura dell’Ottocento; la mia scrittrice preferita è Jane Austen (ormai so a memoria “Orgoglio e Pregiudizio), ma la lista degli autori che hanno segnato la mia vita è molto lunga: Oscar Wilde, Tolstoj, Tolkien, Dante, Shakespeare, Umberto Eco, Louisa May Alcott, Lucy Maud Montgomery, Charlotte Bronte... Come film, normalmente guardo commedie (ancora meglio se romantiche), adattamenti cinematografici dei romanzi che ho letto o film Disney, anche se nulla è ancora riuscito a superare “L’impero colpisce ancora”. Per quanto riguarda la musica, invece, fino a qualche anno fa ero molto selettiva (ascoltavo solo cantautorato italiano o musica classica), ma adesso la mia playlist è molto varia, e va da Guccini, De Gregori e Baglioni ai Guns N’ Roses e gli U2!

Hobby, interessi, curiosità

Le mie passioni principali sono la lettura e la musica: suono il pianoforte, ascolto musica e canto in continuazione. Ultimamente, però, ho iniziato a guardare anche qualche serie TV, e, soprattutto, mi sono dedicata alla cucina: ho sempre apprezzato il buon cibo, perciò mi diverto a imparare a preparare i miei piatti preferiti! Sono inoltre nell’Azione Cattolica, e in futuro mi piacerebbe entrare a far parte di qualche associazione di volontariato.

Il mio sogno...

Forse in un altro periodo avrei pensato a qualche desiderio importante per un futuro ancora lontano, ma ora il mio sogno nel cassetto è diventato una cosa che prima mi sembrava banale: vorrei viaggiare, con la libertà di scegliere qualsiasi destinazione e non preoccupandomi di tamponi e vaccini, ma anche semplicemente poter fare una passeggiata o trovarmi con i miei amici senza badare alla distanza di sicurezza.

Il lavoro che mi piacerebbe...

Non sono ancora sicura di quale professione intraprendere, però credo che mi piacerebbe lavorare nell’ambito dell’ingegneria biomedica e della programmazione.

Le materie che mi interessano di più...

Per il momento il percorso di studi che più mi interessa è l’ingegneria biomedica, ma non escludo di poter approfondire altre mie passioni, come la letteratura o la storia dell’arte.

Il mio rapporto con la scrittura...

Sin da quando ero piccola, mi è sempre piaciuto scrivere: alle elementari non vedevo l’ora che arrivasse il momento del “tema”, e c’è stato un periodo in cui dicevo a tutti che da grande volevo fare la scrittrice. In realtà, però, forse perché faccio fatica a prendere l’iniziativa senza una consegna precisa, la scrittura non è diventata una mia passione al di fuori dell’ambiente scolastico. Unica eccezione sono le lettere che scrivo ai miei amici per le occasioni speciali.

Come ho conosciuto le Olimpiadi di italiano e come mi sono preparato

In prima superiore ho letto nella lista di attività proposte dall’istituto anche le Olimpiadi di italiano, e anche se non sapevo bene cosa fossero, ho deciso di iscrivermi. È stata per me una bellissima esperienza (soprattutto essere ammessa alla finale che si è svolta a Firenze), perciò ho partecipato anche gli anni successivi. Mi sono preparata provando a svolgere le prove delle scorse edizioni.