Mi presento

Lara Villa

Lara Villa

Frequento la 5Cc (triennio) del IIS Leopardi - Majorana a PORDENONE (PN)

Abito a Sacile (Pordenone)
Friuli Venezia Giulia
Italia


Chi sono

Sono originaria di un piccolo paesino al confine tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, Sacile: in realtà la mia vita è divisa tra le montagne del nord est italiano e il mare del Salento. Mio papà è infatti originario della Puglia e metà della mia famiglia si trova in questa splendida regione: fin da bambina mi sono rapportata a due modi di vivere diversi i quali sono stati però fonte di ricchezza.

Letture, film, musica preferiti

Purtroppo ammetto di non essere in grado di compiere facilmente delle scelte anche in ambiti apparentemente banali come quelli delle letture, dei film e della musica considerando poi che i mei interessi spaziano notevolmente. Per quanto riguarda i libri, due che mi hanno particolarmente colpita e che mi sono rimasti impressi sono "Il nome della rosa" e "Il giovane Holden". Parlando invece di interessi cinematografici ritengo sia imprescindibile la visione, almeno una volta, di "Will Hunting - genio ribelle" e de "L'attimo fuggendo". Giungendo poi alla musica il compito si fa ancora più arduo: considerando il panorama internazionale una delle canzoni che più ho ascoltato fin dall'infanzia è "Otherside" dei Red Hot Chili Peppers, invece nella gamma nazionale una canzone che considero un vera e propria carezza è "Baciami ancora" di Jovanotti

Hobby, interessi, curiosità

Uno degli aspetti che da sempre ho apprezzato maggiormente della mia personalità è l'innata curiosità che mi contraddistingue: i miei interessi spaziano molto dai viaggia e da tutte le culture che ho avuto la fortuna di conoscere all'arte e i musei. Pratico danza da moltissimi anni, da quando ne avevo appena compiuti quattro e suono anche il pianoforte da un periodo di tempo considerevole.

Il mio sogno...

Ora come ora il mio sogno nel cassetto è trovare un equilibrio emotivo e serenità: sono una persona molto ansiosa, piena di insicurezze e debolezze pur cercando di nasconderle. Questi due anni di pandemia non hanno fatto altro che accrescere tutto ciò e inoltre si prospetta di fronte a me un periodo di cambiamenti e grandi scelte, come quella dell'università, che mi gettano nell'indecisione e nell'instabilità più totale . Ciò che più desidero è dunque raggiungere una stabilità che mi permetta di cogliere tutte le opportunità che mi vengono offerte senza lasciarmi frenare da paure o paranoie, tornando a vivere con la leggerezza tale da non sfociare nella superficialità ma di saper affrontare anche le situazioni più difficili con consapevolezza e serenità.

Il lavoro che mi piacerebbe...

Per quanto possa sembrare paradossale fin da bambina mi ha affascinato moltissimo il mondo dei musei pertanto il mio lavoro ideale sarebbe dirigere i Musei vaticani o la Galleria degli Uffizi di Firenze. Ho sempre ammirato il clima di contemplazione della bellezza che si crea nell'ambiente museale e dunque essere immersa in questo ambito non solo come spettatore ma come individuo attivo nella gestione, nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale sarebbe il lavoro più gratificante.

Le materie che mi interessano di più...

Una delle materie che più mi ha affascinato durante il mio percorso di studi è stata letteratura greca: gli autori della classicità sono stati in grado di portare in scena, nel caso delle tragedie, o di cantare, attraverso la voce degli aedi, le contraddizioni dell'essere umano che nonostante le mutazione nel contesto storico culturale e politico son rimaste molto simili. Gli autori della grecità, ma anche della latinità, a partire da situazioni contingenti sono stati in grado di sviluppare riflessioni di ampia portata che si rivolgono ai nostri animi con ancora estrema efficacia.

Il mio rapporto con la scrittura...

La scrittura ha da sempre riempito il mio tempo libero: da bambina ero spesso animata dal desiderio di scrivere libri pur non rendendomi conto che a quell'età ciò era solo una slancio effimero, utopistico. La spontaneità e l'ingenuità di quel tempo ad oggi mi mancano profondamente. In questi ultimi anni, al di fuori dell'ambiente scolastico, scrivere ha avuto soprattutto effetto terapeutico: mi rivolgo al foglio nei momenti di grande ansia cercando mi mettere in ordine i pensieri che rapidi si rincorrono e si aggrovigliano dentro di me, troppo ingombranti per non venire espressi. Tendo però a non fidarmi delle persone: la scrittura mi dona dunque la sicurezza di potermi esprimere senza venire giudicata e di non ricevere risposte che spesso mi spaventano.

Come ho conosciuto le Olimpiadi di italiano e come mi sono preparato

Sono venuta a conoscenza delle olimpiadi di italiano grazie al mio liceo che mi ha proposto la partecipazione all'iniziativa. Fondamentali nella preparazione sono state le prove degli anni scorsi, accessibili dal sito stesso della competizione.