Mi presento

Gioia Vannicola

Gioia Vannicola

Frequento la 4B (triennio) del I.I.S. Leonardo da Vinci a Civitanova Marche (MC)

Abito a Civitanova Marche (MC)
Marche
Italia


Chi sono

Sono nata e cresciuta a Civitanova, città piccola ma non tanto da rimanere noiosa, ma la mia vita non è mai stata nulla di interessante comunque. Sono sempre stata una persona molto riservata, ma anche determinata e, mi piace pensare, rispettosa e leale a tutte le persone che mi circondano. Una parte di me che preferisco è la mia famiglia: sono cresciuta con i miei genitori e mio fratello minore, e sono molto orgogliosa del rapporto che ho con tutti loro. Un altro fattore importante della mia identità è stata, ed è, la scuola: non è mai stato un ambiente molto positivo per me ma è anche vero che è stato lì che ho incontrato molto delle persone più importanti nella mia vita. Non ho un buon rapporto con lo studio, e non so precisamente cosa mi abbia portato a scegliere proprio il liceo classico, ma so che non ho mai avuto intenzione di mollare, per quanto difficile fosse. Continuo sempre a cercare di dare il mio meglio, anche se ho paura del futuro e non sono sicura di come potrà procedere questa mia biografia.

Letture, film, musica preferiti

Sono molto appassionata di tutto quello che è narrativa, preferisco leggere romanzi piuttosto che biografie o saggistica in generale. Mi hanno sempre attirato i libri di fantascienza, o fantasy: ad esempio, uno dei miei libri preferiti è Fahrenheit 451. Da un po' sono anche molto attratta da raccolte di poesie, o dalla cosiddetta "prosa d'arte", poesia in prosa. Un libro che ho trovato particolarmente bello a livello di linguaggio e immagini è stato "Brevemente risplendiamo sulla terra" di Ocean Vuong, anche se devo ammettere di averlo letto in lingua originale e non saprei se faccia lo stesso effetto in traduzione. Simile è il mio gusto per i film, anche se è vero che a volte mi diverto a guardare film semplici e leggeri come storie d'amore. Anche qui però spazio nei generi più "dark", che siano di finzione o storie vere: mi piacciono i film di tensione, thriller, horror o gialli. Per quanto riguarda la musica, anche qui non ho preferenze e ascolto persino musica in lingue che non conosco. Tutto dipende dal mio stato d'animo, ma spesso preferisco ascoltare canzoni nel cui testo posso riconoscermi. Uno dei miei artisti preferiti è Frank Ocean, ma ascolto anche musica italiana come Mahmood. In generale i miei gusti non hanno limiti, non mi pongo barriere e cerco di spaziare il più possibile.

Hobby, interessi, curiosità

La prima cosa che mi viene in mente leggendo la richiesta è la mia passione per le lingue. Ho sempre provato un particolare interesse nella grammatica, fin dalle elementari era qualcosa in cui sapevo di non avere problemi, qualcosa che mi rimaneva relativamente semplice. Non saprei dire perché ma tutto quello che si cela dietro alle parole mi affascina: non a caso ritengo di parlare inglese abbastanza fluentemente. Essendo stata esposta fin da piccola alla lingua, a causa di mia madre che lo parla per lavoro, non ho avuto problemi ad impararlo, in realtà per la maggior parte da sola. Tuttora continuo a cercare di migliorarlo ogni giorno. Ho provato più volte ad imparare altre lingue, ma non sono esattamente una campionessa nella costanza. Posso dire però di saper capire abbastanza bene il francese, che infatti è una lingua che ho intenzione di parlare fluentemente un giorno. Nel corso della mia vita ho avuto molti hobby e interessi, ma niente a che fare con lo sport, attività che non mi è mai piaciuta. Un tempo leggevo molto, ultimamente sempre meno e questo mi infastidisce un po', perché non ho vere ragioni per non farlo e mi dispiace aver perso l'abitudine. In generale ho fatto e faccio molte cose diverse, mi ritengo una persona abbastanza versatile, il che può essere un vantaggio, ma anche e soprattutto (per me) uno svantaggio, per il poco impegno e la poca costanza che tendo ad avere.

Il mio sogno...

Ho sempre sognato di scrivere. Di vivere da scrittrice, pubblicare romanzi che potessero in qualche modo aiutare gli altri a trovare conforto, un po' come sono stati per me alcuni libri in diversi momenti della mia vita. Ma ho anche sognato di scrivere sceneggiature, di viaggiare per il mondo o di vivere in qualche posto lontano da qui magari insegnando italiano in una scuola. In diverse occasioni ho pensato di intraprendere carriere molto diverse, ma devo dire che il mio vero sogno è sempre stato quello di scrivere.

Il lavoro che mi piacerebbe...

Visto che fare la scrittrice non mi è mai sembrato così realistico, il mio piano B, elaborato in realtà abbastanza recentemente, è quello di studiare lingue e diventare una traduttrice. Non ho preferenze nel campo: mi sembra ovvio che tradurre libri di qualunque genere sarebbe di sicuro più interessante di tradurre foglietti illustrativi per farmaci, ma comunque non sono esigente e mi accontenterei di qualsiasi cosa abbia a che fare con la traduzione.

Le materie che mi interessano di più...

Come ho già detto, le lingue mi hanno sempre affascinato e così mi piacerebbe molto studiare qualsiasi cosa abbia a che fare con esse: dalla fonetica alla letteratura. Non faccio preferenze tra lingue vive e morte, e anzi, a dire il vero, il latino e il greco mi affascinano ancora di più per la loro complessità. Mi piace molto anche la filosofia, e molte materie umanistiche che mi attraggono ma non ho mai avuto la possibilità di studiare. Ad esempio sarei molto curiosa di studiare sociologia, o psicologia: credo che dietro il mio amore per le lingue si nasconda un generale interesse per tutto quello che riguarda il comportamento umano. Anche se non sono così appassionata di storia.

Il mio rapporto con la scrittura...

La scrittura è sempre stata una parte importante della mia vita e identità, già da molto piccola mi piaceva inventare brevi storie e magari anche illustrarle. Ci sono stati periodi in cui ogni giorno scrivevo qualcosa, che fosse un pensiero o una bozza di storia. L'ho sempre trovato un modo per meglio esprimere le mie emozioni e capirle. Sono ormai quasi tre anni che non scrivo più con la stessa voglia e lo stesso piacere: i primi due anni di liceo sono stati difficili per me e mi hanno portato a perdere sicurezza in questa parte di me, così ho smesso di scrivere, credendo di non avere abbastanza talento. Spesso mi pento di aver perso tutto questo tempo per migliorare, ma pian piano sto tornando sui miei passi.

Come ho conosciuto le Olimpiadi di italiano e come mi sono preparato

La mia professoressa di italiano mi ha proposto di partecipare due anni fa: a causa del covid non ho potuto procedere la prima volta e quindi ho riprovato gli anni successivi. A dire la verità però, non mi sono mai preparata per le prove: ho preferito mettermi alla prova e verificare le mie conoscenze senza studiare o ripassare nulla.