Mi presento

GIULIA GIACOMAZZI

GIULIA GIACOMAZZI

Frequento la 5^B RIM (triennio) del IISS MARCO FANNO a CONEGLIANO (TV)

Abito a Mareno di Piave (Treviso )
Veneto
Italia


Chi sono

Mi chiamo Giulia Giacomazzi e sono nata a Conegliano in provincia di Treviso. Ho diciannove anni e vivo in una zona di campagna con la mia famiglia. Frequento l’istituto tecnico Marco Fanno dove studio “Relazioni Internazionali per il Marketing”.

Letture, film, musica preferiti

Per passare il tempo mi piace concentrarmi su letture leggere come i romanzi di Lucinda Riley: il titolo del mio preferito è “Ally nella tempesta”. Ogni tanto mi piace leggere anche dei classici, come ad esempio “Cime tempestose”, che mi è piaciuto molto. I miei film preferiti sono “Orgoglio e Pregiudizio”, “Senza domani”, “Tutto può cambiare” e “C’è Posta per te”, tutti film di generi molti diversi tra loro: si tratta di film storici, sci-fi, commedie romantiche e addirittura musical. I miei cantanti preferiti sono Cesare Cremonini e Taylor Swift, dato che i loro testi sono sempre pieni di significato; mi piacciono molto le colonne sonore, soprattutto quelle composte da John Powell e ascolto spesso la musica degli anni ’60.

Hobby, interessi, curiosità

Mi piacciono molto le attività manuali, le quali mi permettono di “scollegare il cervello”: adoro lavorare all’uncinetto, ricamare e cucire, tanto che è da un po’ di tempo che compro la stoffa anziché comprare direttamente i vestiti. Mi diverto moltissimo a stare all’aria aperta e occuparmi di fiori e piante, tanto che, insieme a mio fratello, mi occupo di un orto che ci assicura ogni anno ottimi raccolti. Passo anche molto tempo su internet perché ritengo di essere una persona molto curiosa: ogni volta che un’idea sfiora la mia mente devo approfondirla e documentarmi il più dettagliatamente possibile, altrimenti non riesco a dedicarmi a nient’altro.

Il mio sogno...

Il mio sogno nel cassetto è quello di vivere in un mondo in cui la tradizione, la cultura e la storia umana si mescolino con la modernità ed il progresso, invece di proseguire sempre su due binari separati: spesso mi sento nostalgica rispetto ad epoche che non ho vissuto ma allo stesso tempo provo euforia ed impazienza nei confronti degli avanzamenti tecnologici e le potenzialità di queste nuove invenzioni. Sogno anche di poter vedere più biomi possibili, per ammirare la terra che ci ospita e che dovremmo tutti rispettare di più.

Il lavoro che mi piacerebbe...

Nel mio futuro, al momento, vedo ancora parecchi anni di studio, dunque ho ancora del tempo per pensare e schiarirmi le idee. Il mio lavoro ideale, tuttavia, dovrebbe essere stimolante dal punto di vista intellettuale ma mi dovrebbe anche permettere di apportare direttamente i cambiamenti che spero di vedere nel mondo, senza precludermi la possibilità di avere una famiglia. Non mi dispiacerebbe lavorare in campo ambientale, ad esempio.

Le materie che mi interessano di più...

Le mie materie preferite sono senz’altro le lingue: a scuola, oltre all’inglese, studio anche il francese e lo spagnolo, anche se mi piace trattare l’italiano nello stesso modo in cui tratto le lingue straniere. Adoro analizzare a fondo le parole e cercare differenze e similitudini tra le lingue che studio, cosa che mi causa non pochi problemi, soprattutto perché a volte mi ritrovo senza vocaboli poiché mi vengono in mente in altre lingue.

Il mio rapporto con la scrittura...

Essendo una persona particolarmente introversa, scrivere mi piace molto, perché mi dà la possibilità di esprimere al meglio i miei pensieri e comunicare agli altri quello che a volte non riesco a dire a parole. Quando non scrivo per ragioni scolastiche, solitamente uso la scrittura per fare ordine dentro di me e chiarirmi le idee in caso di emozioni forti, oppure mi piace scrivere, occasionalmente, lettere da indirizzare alle persone a cui tengo di più, anche se poi consegnarle effettivamente è sempre molto imbarazzante.

Come ho conosciuto le Olimpiadi di italiano e come mi sono preparato

Le Olimpiadi di italiano sono una competizione che si è sempre tenuta nella mia scuola, dunque non sono un evento nuovo per me; ho partecipato quasi tutti gli anni ma fino a quest’anno non ero mai riuscita a superare la fase d’istituto. Credo che la preparazione per le gare sia un processo che dura nel tempo, che si sviluppa negli anni grazie alle lezioni a scuola e alle letture personali; per questo motivo la mia preparazione ha semplicemente riguardato un ripasso dei modi e dei tempi verbali e dell’analisi del periodo, visto che si tratta di argomenti che si studiano principalmente nei primi anni delle scuole superiori.